giovedì 4 febbraio 2010


GIOVANNA DI VALOIS

UN ELOGIO ALLA FOLLIA

Se molte vite sono infelici,se spesso il dolore accompagna il percorso di molti individui,Giovanna di Valois fu infelice,disperata e la sua vita così piena di dolore e solitudine da poter essere emblema di questa condizione.

Giovanna nacque a Nogent-le-Roy nel 1464.Era figlia di re:il padre era Luigi xi e la madre Carlotta di Savoia.

Grande fu la delusione e la rabbia di Luigi all'annuncio della nascita della bambina.

Non la volle vedere e neppure andò a rendere omaggio alla madre ,la regina Carlotta:il re voleva un figlio maschio ed un delfino e la bimba fu immediatamente relegata in una stanza con la balia.

Questo rifiuto crudele non impedì a Luigi di utilizzare ai suoi fini la figlia:dal momento che non era un maschio almeno che servisse per alleanze strategiche,

La storia ci mostra esempi di contratti matrimoniali stipulati in età ancora infantile da avidi genitori,ma Luigi battè tutti nel cinismo e nell'amoralità.

Giovanna aveva appena ventisei giorni quando fu fidanzata a suo cugino Luigi d'Orleans,che per onor di cronaca di anni ne aveva due.

Ma la piccola principessa ha un altro problema:il parto è stato difficile e la levatrice non brava:Giovanna è deforme e zoppa.

Una bambina bruttissima e malata e il padre non se la vuol vedere d'intorno,non vuole che la corte la veda ,parla di lei come di "una maledizione"caduta sulla sua corona.

E'probabile che se non fosse stato utile quel contratto matrimoniale assai precoce,la piccola sarebbe morta"di qualche sconosciuto male" ,male magari aiutato da una dose di veleno.

Ma gli Orleans sono potenti ed il re ha bisogno di quest'alleanza per rendere salda la corona.

Allora Giovanna viene con disinvoltura "fatta sparire",è relegata come prigioniera in un freddo ed isolato castello Liniers,a Berry,sufficientemente lontano dagli occhi del padre e della madre che si era subito dimenticata di quello sgorbio deforme di figlia.

Ha solo 5 anni e non conosce coetanei né giochi infantili,a sei anni il padre la invita a scegliersi ,come compagnia,un confessore.

La piccola ,che forse avrebbe preferito altre frequentazioni,sceglie un francescano Giovanni De La Fontaine.

I suoi passatempi si limitano a rosari,messe ,confessioni e qualche narrazione sulla vita delle sante martiri.

Risulta chiaro che qualsiasi bambina di sei anni avrebbe mostrato,in queste condizioni,disturbi della personalità.

Cosa che accadde a Giovanna.

Da questo momento in poi tutto il suo comportamento è improntato ad una forma delirante di tipo mistico,una probabile forma dissociativa lucida ci direbbe uno psichiatra infantile contemporaneo.

Allora si parlò da subito di santità,a dimostrazione di quanto spesso labile sia il confine tra alcune forme mistiche e la sintomatologia bordeline dei disturbi affettivi di personalità.

Ode voci,una in particolare che le dice"Per le piaghe di mio figlio avrai una madre"e anche:"Prima di morire fonderai una religione in mio onore.

Mi farai piacere e mi renderai servizio"

Asserisce di essere in comunicazione costante con questa"voce"e dichiara di sentirsi investita da una missione nel nome di Maria:ha sette anni e ritengo che indicare l'età della piccola possa servire a delineare un quadro di grossa sofferenza e di assoluta mancanza di rapporti sociali adatti ad una bambina.

Ma sulla testa della principessa pende un contratto matrimoniale che lei non conosce,ma che ben ricorda il padre.

Giovanna ha solo 12 anni quando il re Luigi XI,suo padre,si ricorda di avere una figlia e pretende la risoluzione del contratto,il matrimonio.

Si oppone,con forza quella donna intelligente che e' Marie di Cleves ,la madre dello sposo.

La Cleves riconosce in Giovanna ,oltre che una bruttezza non certo confacente ai gusti del figlio adolescente,problemi di ordine comportamentale,conosce la storia delle "voci"e per ben che vada,cioè che Giovanna non sia pazza,una mistica non è la regina che può regnare a fianco di suo figlio.

Ma Luigi è irremovibile e la rottura di un contratto matrimoniale può costare anche una guerra civile,M;arie si arrende e il'otto settembre del 1476 è celebrato il matrimonio.

La ragazzine viene catapultata ,dalla tenebrose celle del suo rifugio e dalle estenuanti preghiere con il suo confessore,al ruolo di moglie.

Ed inoltre quell'infelice che era stata rifiutata dai genitori al momento della nascita,fu rifiutata immediatamente dal giovane marito.

Parlare delle vicissitudini matrimoniali sarebbe poco utile per dare un esatta raffigurazione della vita e delle emozioni di questa donna.

Il giovane Orleans semplicemente la ignorò e come aveva fatto il padre,di fatto la chiuse in una castello il più possibile lontana dalla sua vista.

La deforme Giovanna però era abituata a subire,anzi,non conosceva altra condizione,e nella sua lontananza da marito,prese comunque sul serio il suo nuovo ruolo di moglie ed accettò come eventi normali e senza mai lamentarsene ,abbandoni e sfacciati tradimenti.

L'unico momento di felicità fu probabilmente la trionfale entrata a Orleans,a fianco del marito,dopo che quest'ultimo,prigioniero per tre anni in conseguenza della "guerra folle"con la Bretagna,era stato liberato.

Nel 1498 muore Carlo VIII e Luigi d'Orleans divenne re con il nome di Luigi XII.

La deforme Giovanna ora è un ingombro vero e proprio e non basta isolarla e relegarla in qualche castello.

Il nuovo re si vuole risposare(ha messo gli occhi sulla vedova di Carlo VIII) ed è necessario liberarsi del legame , da sempre pesante ,con la moglie.

Giovanna non assiste neppure alla consacrazione di Reims(27 maggio 1498) e nell'agosto dello stesso anno le giunge la citazione per il processo canonico di annullamento del matrimonio.

Al solito la scusa presentata dal re è quella di non consumazione dell'atto:è d'altra parte l'unica che il Vaticano prende in considerazione oltre al vincolo di parentela stretta.

In un primo momento Giovanna si ribella,la sua parola contro quella del re.

L'infelice donna arriva a chiedere il "ramentum veritatis",Luigi XII non esita a prestarlo.

Giovanna di Valois non è Caterina d'Aragona che mai si piegherà alle menzogne del Tudor,Giovanna si inchina e si piega di nuovo alla volontà altrui.


 

Comincia forse in questo momento,quello dell'abbandono e dello sfacciato tradimento,il momento più vero,più felice e più autodeterminato della vita della Valois.

Il re la nomina duchessa di Berry.

Nel 1499 Giovanna fa il suo ingesso a Bourges dove inizia ad amministrare il suo ducato con saggezza e giustizia.

E' amatissima dal suo popolo che la venera come una santa in terra.

Tra il 1499 ed il 1550 scoppia una violenta epidemia della terribile peste nera:la duchessa rimane con la sua gente,apre lazzaretti,sostiene ed aiuta.

Ricomincia però a sentire le "voci",ma ormai queste si inseriscono nella nuova immagine che si è creata sia tra i pari che tra il popolo.

Mortifica in maniera ossessiva il suo corpo attraverso digiuni,flagellazioni,cilici.

Tornano anche le voci relative alla creazione di un ordine,sono imperiose,costanti ed accompagnate da visioni.

Spesso si presentano in concomitanza dei feroci digiuni,come si può ritrovare d'altro canto nell'attività visionaria di molte mistiche(Bell:"La Santa Anoressia").

Ora,a differenza dell'età infantile,ha il potere ed i mezzi per realizzare ciò che le viene indicato.

Nel 1501 la commissione della Santa Sede approva la regola del nuovo ordine "Delle Dieci Virtù o Piaceri della Vergine Maria".

E' un ordine di stretta clausura ,rispondendo bene il totale ritiro dal mondo a quelle esperienze emotive che avevano caratterizzato il contatto con la fede per Giovanna.

Il 22 gennaio del 1505 la duchessa di Berry è nel convento del suo ordine,improvvisamente è colpita da un forte malessere ,dovuto forse ad un più prolungato digiuno.

L'irrazionalità che talvolta riesce a controllare,prende ora il sopravvento.

Ordina di murare con calce e mattoni la porta della sua stanza,dal giorno successivo non riesce nemmeno più a deglutire l'ostia che le hanno passato da una feritoia.

Muore,senza più aver potuto parlare,la sera del 4 febbraio.

Giovanna di Valois è stata canonizzata da Pio XII il 28 maggio 1950.

S.F:

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